Nuovo Pet Passport europeo

Dal 29 dicembre 2014 in tutta Europa si applicherà il Regolamento (UE) N. 576/2013 sui movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia. Ilprovvedimento abroga il Regolamento (CE) n. 998/2003. In arrivo dunque un “nuovo” pet passport che si prefigge di migliorare la tracciabilità e l’osservanza del Pet Travel Scheme (PETS). Dalla fine di dicembre di quest’anno, gli animali devono avere almeno 12 settimane prima di ricevere la vaccinazione antirabbica. Questa misura sarà applicata in tutta l’UE, nel tentativo di ridurre il numero di giovani animali trasportati.

Nel Regno Unito i veterinari e i proprietari sono stati invitati a dare il loro parere sulle modifiche, fra cui appunto l’età minima per la vaccinazione antirabbica ed ulteriori controlli. Ad esempio, il nuovo passaporto per animali domestici includerà una pagina aggiuntiva – “Rilascio del passaporto” – e strisce di laminato copriranno anche le pagine contenenti dettagli per animali, informazioni microchip e voci di vaccinazione antirabbica, per rendere più difficile manomettere queste pagine dopo che sono state compilate da un veterinario. La voce vaccinazione conterrà la dicitura “valido da” con la data dalla quale l’animale può viaggiare e ogni pagina sarà caratterizzata da un numero di passaporto unico. Una sintesi delle risposte sarà pubblicata sul sito web del Defra.

Con l’applicazione delle nuove regole, ai proprietari potrà essere richiesto di mostrare il passaporto quando si entra in altri paesi dell’UE, che già ora sono tenuti a effettuare controlli sui movimenti di animali da compagnia. Un portavoce Defra ha dichiarato: “I cambiamenti miglioreranno il sistema rendendolo più sicuro e migliorerà la tracciabilità. La maggior parte dei proprietari di animali domestici che vogliono condurre il loro gatto, cane o furetto all’estero non vedrà alcuna differenza all’atto pratico”.

Nel Regno Unito ci sono state preoccupazioni tra la professione veterinaria e Trading Standards per l’ aumento di animali importati illegalmente, e quindi il rischio di malattia nel Regno Unito. Parlando al congresso della BSAVA quest’anno, Sharon Edwards, ispettore per la salute e il benessere degli animali a Londra, ha dichiarato che c’è stato un aumento del 400 per cento nelle importazioni illegali dal 2012.
All’inizio di quest’anno, il numero di cani fermati dal Trading Standards per il mancato rispetto delle norme europee era salito più di tre volte dal 2011.

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