L’American Animal Hospital Association (AAHA) ha sviluppato le linee guida per lo screening di malattia nell’animale anziano considerando come anziano il cane ed il gatto che abbiano raggiunto una età che rientra nell’ultimo quarto del periodo di vita attesa per la specie e la razza (includendo anche gli incroci).
La finalità delle linee guida per la cura dell’animale anziano è di aumentare il benessere animale, innalzando la probabilità di identificare precocemente (e quindi trattare) patologie tipiche della “terza età”.
Secondo la AAHA, l’animale anziano, se considerato in buone condizioni di salute, dovrebbe essere sottoposto ad una visita clinica, ed alla esecuzione di esami di laboratorio di base una volta ogni 6 mesi (l’equivalente di circa 2 o 3 anni di vita di un uomo). Tra gli esami di base vengono proposti:

• Emocromo

• Esame delle urine

• Urea e Creatinina sieriche

• ALT, ALP, Bilirubina

• Glucosio

• Proteine Totali ed Albumina

• Calcio Totale

• T4 (gatto)

• Potassio (gatto)

In particolare nella specie felina l’organo più frequentemente colpito da “invecchiamento” è il rene.
Con il termine malattia renale, o nefropatia, si identifica una patologia che colpisce uno od entrambi i reni e che può causare insufficienza renale. L’insufficienza renale identifica la condizione conseguente alla riduzione della funzionalità renale, che si associa all’accumulo di tossine (le più comuni e note sono rappresentate dalla creatinina ed dall’urea). Un cane o un gatto possono quindi essere affetti da malattia renale indipendentemente dai livelli di tossine uremiche rilevabili nel loro organismo e saranno considerati affetti da insufficienza renale solo sulla base dei risultati degli esami di laboratorio con cui vengono determinati i quantitativi ematici di tossine uremiche (ad es. creatinina ed urea).
La malattia renale viene considerata cronica (Malattia Renale Cronica – MRC), quando persiste per almeno 3 mesi.

Cosa fare??

A partire dai sei anni di età, magari in occasione della vaccinazione annuale, è consigliabile eseguire un semplice esame delle urine come screening di routine.
Oltre gli otto-nove anni si può associare all’esame delle urine anche un esame del sangue.
Un’alimentazione corretta e di qualità svolge un ruolo altrettanto importante nella prevenzione della malattia renale.
Determinante da parte del proprietario è un attento e costante monitoraggio della condizione fisica dell’animale per non sottostimare piccole o medie perdite di peso e di conseguenza anche del consumo di acqua e cibo.

dott.ssa Elena Allegrezza
dott.ssa Maria Vittoria Romagnoli
www.petkidneydisease.com

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